Career Coaching VS Mentoring

Career Coach e Mentor sono due figure professionali che operano nel Talent Management e condividono lo stesso obiettivo. Vediamo insieme quali sono le differenze
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Il Career Coach e il Mentor sono due figure professionali che operano nel Talent Management, sia in grandi aziende che nei percorsi formativi. Per entrambi l’obiettivo è quello di affiancare la persona che decide di intraprendere un percorso di crescita professionale, puntando al proprio miglioramento. Eppure, ci sono sostanziali differenze tra questi due ruoli: scopriamo quali sono!

Il Mentoring: di cosa si tratta?

Il Mentor è una persona di riferimento in grado di aiutare il proprio mentee nello sviluppo professionale. Questa figura ha il compito di supportare l’allievo, chiarire i suoi obiettivi, aiutare a focalizzarlo su chi vuoi diventare e, grazie al confronto con l’esperienza vissuta e le competenze maturate, trovare la rotta giusta per diventarlo.

In linea generale le attività di Mentoring sono focalizzate a:

• Affiancare la transizione di carriera
• Supportare lo sviluppo di conoscenze tecniche
• Apprendere conoscenze tecnologiche
• Affiancamento pratico in progetti lavorativi

Il rapporto che si instaura tra Mentor e mentee (allievo) è un rapporto bidirezionale con un percorso di crescita di medio-lungo termine, fondato sulla fiducia reciproca.

Il coaching: definiamo il ruolo del Career Coach

Un Career Coach ha il compito di preparare e aiutare l’altro nello sviluppo del personal branding, così come al raggiungimento degli obiettivi professionali, fornendo consigli circa il superamento di blocchi emotivi legati alla carriera.

Spesso il Career Coach si impegna nella scrittura di un buon Curriculum Vitae e profilo LinkedIn; prepara l’allievo ad affrontare al meglio colloqui di lavoro, individuando insieme i punti di forza e le aree di miglioramento; infine, orientarti sulle numerose opportunità del mercato di lavoro in base a cosa si riesce meglio e cosa realmente si vuole.

Non è detto che un servizio di Career Coaching debba essere orientato a trovare o cambiare lavoro: è possibile anche impostare un percorso con un Career Coach per migliorare l’attuale situazione lavorativa, migliorando determinate capacità, da quelle relative alla comunicazione fino alla risoluzione dei conflitti.

In cosa si differenziano Career Coach e Mentor?

Partiamo innanzitutto da un elemento sostanziale: la differenza tra i due percorsi di crescita e il raggiungimento degli obiettivi è sicuramente l’approccio utilizzato dalle due figure.
Si può dire infatti che il Mentoring costituisce un interessante strumento di formazione, ed opera a livello relazionale. Quest’ultimo si concentra molto sulla complicità emotiva, a differenza invece del coaching che è utile ad acquisire fiducia e ispirazione nella propria carriera, essere in grado di presentarsi in modo convincente e sicuro ai colloqui, ai propri responsabili e manager ed infine, ad evidenziare i propri punti di forza e minimizzare le aree di miglioramento.

Il ruolo del Mentor si differisce da quello del Career Coach in quanto ha il compito di trasferire le sue competenze e conoscenze tecniche al proprio mentee, proprio per questo motivo è richiesta un’esperienza elevata, in modo tale da saper trasmettere in pieno le proprie abilità. Per quanto riguarda il Career Coach, questo non deve per forza essere un esperto del settore in quanto la sua abilità consiste nel saper individuare le abilità personali, le aree di miglioramento e saper motivare il proprio coachee.
Un Career Coach potrebbe essere utile quando ci si trova di fronte ad un cambio di posizione, di ruolo o responsabilità. Grazie a questo percorso si può intraprendere un miglioramento nelle competenze gestionali o manageriali. Un Mentor invece, potrebbe fare la differenza nel nostro percorso di crescita se si vogliono sviluppare delle abilità tecniche in un contesto del tutto nuovo.

Come si diventa Career Coach?

Se, come abbiamo detto precedentemente, per essere un Mentor è necessario avere molta esperienza sul campo per riuscire a trasmetterlo al meglio ai propri allievi, il Career Coach ha anni di studi alle spalle.

Per intraprendere questa carriera esistono percorsi di Master in Risorse Umane per sviluppare conoscenze utili per questo tipo di lavoro, oltre alle competenze trasversali che ogni Career Coach dovrebbe avere. Tra le più importanti ad esempio troviamo:

• Saper comunicare con chiarezza
• Capacità relazionali
• Saper risolvere eventuali problemi e conflitti
• Saper lavorare in ambienti frenetici e dinamici
• Saper motivare gli altri ed avere una personalità ottimista

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