Cosa scrivere nel CV, 5 errori da evitare prima che sia troppo tardi

Esistono alcuni trucchi per scrivere il CV perfetto e lasciare il segno tra i recruiter. Ecco 5 errori da evitare prima che sia troppo tardi!
Lettura in: 4 minuti

Hai scritto un curriculum a prova di bomba, con l’obiettivo di impressionare il futuro datore e/o il recruiter e trovare il lavoro dei tuoi sogni, ma sono settimane o addirittura mesi che mandi candidature su candidature senza ricevere alcuna risposta.

È una condizione più comune di quanto pensi ed è dovuta a tanti diversi fattori e piccoli errori di percorso. Scopriamo insieme come scrivere un cv e quali errori evitare prima che sia troppo tardi.

I segreti del recruitment

Innanzitutto, Recruiter e Manager ricevono centinaia, a volte migliaia, di curricula per ogni annuncio lavorativo postato. Di conseguenza è inevitabile che la prima scrematura dei curricula avvenga in maniera molto rapida e sulla base di requisiti minimi richiesti (i cosiddetti requisiti Killer: titolo di studio, esperienze specifiche, lingue conosciute…).

Inoltre, in un mondo in cui la tecnologia ha preso il sopravvento e la Digital Transformation è protagonista nello stravolgere i meccanismi lavorativi, anche i processi di recruiting e selezione stanno evolvendo verso una direzione sempre più automatizzata e tecnologica.

Infatti, grazie all’utilizzo di Software specializzati, denominati ATS (Applicant Tracking System: software progettato per garantire una gestione completa del recruiting in azienda, permettendo di raccogliere e organizzare i dati dei candidati e gestire tutte le fasi del processo di recruiting), l’apporto umano, per lo meno nella fase iniziale della gestione delle candidature, è minimizzato.

Il recruitment e la tecnologia

A conferma di ciò, secondo una ricerca condotta dalla CNBC, dall’avvento dei sistemi tecnologici di ATS, oltre il 75% dei curriculum non viene mai visionato dagli occhi umani. In altre parole, se il tuo curriculum non riceve alcuna risposta dai datori di lavoro, probabilmente è bloccato nel limbo dell’ATS. Ma non finisce qui!

Qualora invece il tuo curriculum superasse la scrematura tecnologica, hai a disposizione solo sei secondi per “stupire” un reclutatore. Proprio così, il tempo stimato nella visione di un CV nella scrematura iniziale da parte di un recruiter e di circa sei secondi. Commettere qualsiasi tipo di errore sul tuo curriculum non è un rischio che puoi metterti di correre.

Scrivere un CV, gli errori da evitare

Ecco i 5 errori da non commettere nello scrivere o aggiornare il proprio CV:

  • Non curare, o curare troppo, l’aspetto del CV – Curriculum creativi e ricchi di ghirigori sono bellissimi e funzionali quando visionati da un Recruiter ma falliscono miseramente in un sistema ATS, soprattutto se non sofisticati.
  • Descrizione non convincente – Molti candidati perdono lettori proprio all’inizio, con la breve descrizione in testa al CV. Questa piccola descrizione è la parte maggiormente letta da parte dei Recruiter e Manager, fai quindi attenzione a non ripetere cose già scritte nel tuo Curriculum, ma soprattutto non inserire frasi fatte o trovate nel web. Racconta qualcosa di diverso ed inserisci la tua “vision” ed il tuo obiettivo professionale, questo darà modo ai recruiter di capire molti aspetti spesso celati dal CV. Racconta inoltre qualcosa di specifico e, cosa più importante, qualcosa che si concentri sui bisogni del lettore oltre che sui tuoi.
  • Avere un CV Disorganizzato e Disordinato – Un curriculum disorganizzato non avrà sicuramente impatto sul lettore, fai attenzione a non inserire troppe informazioni in maniera disordinata. Inoltre, il disordine e le troppe informazioni possono indurre il lettore a pensare che non sei una persona precisa, il che è diventato sempre più importante nel mondo high-tech di oggi.
  • Scrivere Contenuti Killer – In primis le informazioni personali, attenzione a non commettere errori sui contatti personali a non utilizzare contatti “non idonei”. In altre parole, utilizzare una email del tipo “[email protected]” sicuramente non darà una buona impressione della tua persona professionale al lettore. Inoltre, sii realista nella descrizione delle tue esperienze: non mentire, inventare o stravolgere la realtà ma fai in modo di sottolineare i tuoi punti di forza utili per la posizione per il quale ti stai candidando. Risultati e obiettivi raggiunti sono le informazioni che hanno influenza più significativa su un curriculum. I datori di lavoro vogliono vedere che hai dato contributi vitali e come l’azienda ne ha beneficiato. In che modo il tuo profilo e le tue azioni hanno sviluppato l’azienda in termini di produttività, organizzazione, riduzione costi… Una formula efficace nella descrizione delle proprie esperienze è: descrizione azione – descrizione risultati. In altre parole, non sottolineare le mansioni ma gli obiettivi raggiunti! Infine, occhio alla grammatica e all’utilizzo delle parole: errori di battitura, parole con errori di ortografia ed errori grammaticali possono far pensare che tu sia una persona distratta o che non presta attenzione ai dettagli sul lavoro. Fai inoltre molta attenzione al SEO e all’utilizzo parole chiave per diminuire l’impatto dell’ATS nelle probabilità del tuo CV di arrivare nelle mani di un Recruiter.
  • Tentare l’approccio “taglia unica” – L’errore più diffuso: utilizzare un Curriculum generico per più candidature lavorative. Ogni posizione lavorativa ha caratteristiche completamente uniche, che derivano non solo dalle attività relative alla posizione, ma anche dall’azienda che la propone, dalla sua organizzazione, dai valori che la caratterizzano e dalla Vision e Mission aziendale. Sulla base di queste informazioni risulta essere chiaro come utilizzare un CV generico sia completamente inutile. Questo non vuol dire creare curricula falsi che si adattino alle posizioni lavorative, ma modulare il racconto di sé stessi all’interno del CV in funzione di quello specifico ruolo e come e perché ti adatti alla posizione in quella specifica organizzazione.

Ottimizza il tuo CV prima che sia troppo tardi!

Sono molte le cose a cui fare molta attenzione quando si decide di scrivere CV che sia funzionale alla ricerca di una posizione lavorativa. ​​Spesso non importa quanta cura metti nella stesura del tuo CV, puoi commettere errori che possono abbattere le tue possibilità di successo, d’altronde errare humanum est!

Ecco perché è importante leggere ad alta voce e far leggere il proprio CV ad altre persone: amici, coach, recruiter. Sicuramente troverai qualcosa che non ti torna e potrai modificare il tuo CV al fine di renderlo un’arma perfetta.

 

“Tutti commettono errori. È per questo che c’è una gomma per ogni matita.”

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