Cosa fare in un momento di stallo: gli strumenti a disposizione

Lettura in: 3 minuti

I vecchi modelli di business si stanno via via sgretolando verso una visione sempre più innovativa, digitalizzata e integrata. Indipendentemente dal livello di carriera (neolaureato, profilo Junior o Manager d’azienda) e dal settore in cui si opera, diventa necessario sviluppare nuove competenze che permettano di diventare sempre più creativi, dei veri e propri “Digital Problem Solver”.

Legati a questi due aspetti, che ci mettono di fronte ad immediati imprevisti da risolvere, possono comparire dei momenti di stallo, o Blocchi Mentali. I blocchi mentali sono normali e comuni, è pressoché impossibile procedere nel proprio percorso di crescita accademico-professionale senza alcuna difficoltà

La prima cosa da tenere in considerazione quando ci si trova davanti ad un momento di stallo è capire se ci si trova davvero nel bel mezzo di un blocco.

Un Blocco Mentale è rappresentato dalla difficoltà nell’andare avanti e nell’assenza di soddisfazione nel fare quella determinata attività. Queste sensazioni però sono comuni in periodi di particolare stanchezza e sovraccarico; di conseguenza è fondamentale capire se ci si trova in un particolare momento di “distress” o si è davvero bloccati.

Per capire la differenza sostanziale tra queste due situazioni basta prendersi del tempo per recuperare le energie, fare qualcosa che ci liberi dalla stanchezza. Se, nonostante questa strategia messa in atto, si sente ancora questa sensazione di disagio, allora ci si trova decisamente nel bel mezzo di un blocco.

 

Cosa fare per gestire un blocco mentale?

 

Quando ci si trova davanti ad un problema/blocco mentale non si riesce ad avere una visione completa della situazione in cui ci si trova; spesso siamo influenzati da fattori quali umore, carattere, temperamento. Il blocco mentale diventa così un vero e proprio problema legato a delle decisioni da prendere:

Che cosa fare dopo la laurea? Che percorso formativo fa al caso mio? Che carriera intraprendere? Qual è la strada giusta per me? Come fare carriera in azienda? Come cambiare ruolo? Devo accettare quel lavoro?

Tutti noi ci siamo trovati o ci troviamo a dover rispondere a questi quesiti e le risposte che abbiamo sono sempre macchiate e suggestionati da fattori esterni. Una soluzione per uscire da questa situazione è rappresentata dal cambiare il proprio mindset e punto di vista.

Nel 1985, Edward de Bono sviluppò il metodo dei Six Thinking Hats come strategia per ottimizzare l’organizzare delle riunioni e migliorare la presa di decisioni. Questo meccanismo può essere molto utile per avere nuovi punti di vista e aiutarci ad uscire da situazioni bloccanti.

Nella metodologia Six Thinking Hats, de Bono identifica sei diversi modi di pensare, ciascuno rappresentato da sei “cappelli pensanti” colorati. Mentre indossi ogni cappello, impari a pensare in modi diversi per fare e affrontare le difficoltà da varie angolazioni:

  • Il Cappello Bianco – Rappresenta il pensiero analitico e obiettivo. Permette di dare evidenza ai fatti e alla fattibilità.
  • Il Cappello Rosso – Rappresenta il pensiero emotivo. Mette alla luce i sentimenti soggettivi, la propria percezione e opinione.
  • Il Cappello Nero – Rappresenta il pensiero critico. Si concentra sui rischi e sull’identificazione dei problemi.
  • Il Cappello Giallo – Rappresenta la visione ottimista. Qual è la migliore ipotesi?
  • Il Cappello Blu – Rappresenta il pensiero strutturato. Permette di avere una panoramica della situazione, un quadro generale.
  • Il Cappello Verde – Rappresenta il pensiero creativo. Permette di avere nuove idee “out-of-the-box”.

Analizzando il nostro problema, il nostro blocco o situazione di stallo, indossando questi Sei Cappelli Pensanti e scrivendo nero su bianco i punti di vista di ogni cappello, riusciremmo ad avere una visione totale e disancorata da fattori influenzanti. Ciò ci permetterebbe di trovare soluzione ai nostri quesiti e risposte ai nostri dubbi, sbloccando la nostra situazione di stallo.

Nei dilemmi legati al mondo professionale spesso i blocchi sono dovuti a sensazioni di legata alla propria situazione (neolaureati che non riescono a fare breccia nel mondo del lavoro, sensazioni di inadeguatezza, sensazioni di non essere all’altezza per ricoprire quel ruolo…)

Tra gli strumenti pratici che permettono di sviluppare nuove competenze in grado di permetterti di entrare nel mondo del lavoro, essere all’altezza del ruolo che si ricopre, cambiare ruolo in azienda e fare carriera, c’è sicuramente quello rappresentato dall’investimento in percorsi di formazione capaci di sviluppare creatività nel modo di pensare.

Con AcademyQue hai la possibilità di creare il tuo percorso, uscire dalla tua situazione bloccante e decidere circa il tuo futuro. Indossa il tuo cappello pensante, studia la tua situazione e fai qualche analisi, facendo così troverai il tuo percorso giusto e subito disponibile.

Quando sei pronto, dai uno sguardo ai nostri Master e Corsi, ed entra in contatto con un nostro Career Coach.

 

“Il pensiero creativo non è un talento, è un’abilità che può essere appresa. Dà potere alle persone aggiungendo forza alle loro capacità naturali che migliora il lavoro di squadra, la produttività e, se del caso, i profitti”

Edward de Bono

 

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