5 consigli per fare Recruiting da remoto

Le difficoltà per chi fa Recruiting da remoto sono all'ordine del giorno, ma a tutto c'è una soluzione! Ecco cinque consigli che ti aiuteranno ad affrontarle
Lettura in: 3 minuti

Si sa, e si è detto tante volte: fare Recruiting non è certo una passeggiata.

La figura del Recruiter si occupa principalmente di ricercare il giusto candidato, in linea con le esigenze dell’azienda e il futuro del suo business tra la moltitudine di talenti in cerca di una posizione lavorativa.

Il Recruiter può operare anche a distanza, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e strumenti utili a supporto.

Fare selezione da remoto significa saper guardare in profondità, avere empatia, saper pianificare e avere uno sguardo lungimirante. Il recruiter si avvale di tutti i mezzi a disposizione per poter scovare il talento giusto: linguaggio verbale e para verbale, screening approfondito del suo curriculum vitae, e il maggior numero di informazioni che può ricavare su di lui (e si, valgono anche i profili social). Ma in che modo si può rendere la selezione del personale online realmente efficace? Ecco cinque consigli per chi è alle prime armi e svolge questa professione da remoto!

Le fasi del Recruiting da remoto

Innanzitutto, chiariamo fin da subito un aspetto davvero rilevante: cosa è il processo di selezione del personale e cosa cambia quando viene svolto da remoto?

Il Recruiting online è un processo composto da diverse fasi e non si esaurisce alla scelta del candidato, ma prosegue fino all’ onboarding, che implica quindi l’inserimento della risorsa in azienda.

Possiamo quindi riassumere le fasi del processo di selezione in cinque punti:

1. Redigere un’offerta competitiva
2. Attrarre il miglior talento, grazie anche alle tecniche di employer branding
3. Colloquiare il candidato
4. Valutare le risorse
5. Mettere in moto il processo di onboarding

Gestire la selezione online: ecco come

La selezione online, rispetto a quella in presenza, può risultare più difficoltoso, in quanto possono essere presenti maggiori imprevisti e, soprattutto molte incertezze da parte delle risorse.

Lo stesso imbarazzo del candidato o un’insicurezza dovuta all’agitazione, può risultare difficilmente gestibile e quella spontaneità di una chiacchierata in presenza, purtroppo potrebbe venire a mancare.

Per evitare quindi che ciò accada, ecco 5 preziosi consigli da tenere sempre ben a mente

1. Scrivi una Job description chiara ed efficace

Quando il recruiter inizia con la ricerca e selezione di un nuovo candidato, per prima cosa deve aver presente gli obiettivi dell’azienda, i suoi valori, la mission e soprattutto, che tipo di risorsa potrebbe essere in linea con le esigenze del business attuale e futuro.

Una volta chiare queste informazioni, è il momento di buttare giù quella che viene chiamata la “Job description”, ovvero la descrizione del ruolo ricercato in azienda.

Descrivi in modo chiaro e dettagliato ciò che stai cercando: i talenti dovranno capire fin da subito che tipo di profilo è richiesto, oltre che ai reali vantaggi che questa posizione potrebbe apportare nella loro carriera professionale.

Tieni ben a mente che una job description ben scritta è già un primo passo per filtrare i candidati.

2. Metti in chiaro i valori dell’azienda

Durante un colloquio, anche se fatto in remoto, mettere ben in risalto la cultura aziendale è un passaggio essenziale in fase di selezione.

Tralasciare questo dettaglio è un errore importante, in quanto significherebbe non dare una chiara visione dell’azienda e limitare il candidato nel capire se quella offerta sia veramente in linea con i suoi obiettivi di carriera e interessi.

Per illustrare i contenuti di un’azienda, puoi servirti di vari strumenti digitali, e il supporto di video, immagini, presentazioni power point (purché si abbia una buona connessione).

Ricorda infine di dedicare del tempo a questo tipo di argomenti non significa dover “togliere spazio” alla presentazione e la valutazione del possibile candidato

3. Avvantaggiati con prove pratiche per testare le competenze del candidato

Se si è in difficoltà nel capire se un candidato sia effettivamente in linea con la posizione richiesta, non esitare a far svolgere prove pratiche per testare le sue competenze.
Questa pratica può facilitare enormemente il lavoro del recruiter che, attraverso questo, può accedere a maggiori informazioni sul candidato, le sue attitudini al lavoro e le sue soft skills.

4. Pianifica domande

Qualunque spunto argomentativo si voglia apportare alla conversazione deve essere premeditato e preparato con cura e il materiale deve essere a disposizione, è meglio non lasciare buchi temporali nell’interazione per cercare un certo articolo o power point, magari disperso nei meandri del pc.

Prepara quindi una scaletta di domande, argomenti da approfondire insieme al candidato, che ti sarà davvero utile per evitare momenti di silenzio prolungati.

5. Valuta i piccoli dettagli

E quindi la scelta della stanza e dello sfondo, l’inquadratura, l’illuminazione, la puntualità diventano elementi che ci dicono qualcosa in più rispetto alla persona che abbiamo d’avanti.
Se è una persona predisposta al cambiamento e all’innovazione, se è pratico nel cercare soluzioni ad eventuali problemi o se si lascia scoraggiare facilmente dagli ostacoli.

Che un candidato conosca o meno la piattaforma in questione, il suo agire aiuta a capire la predisposizione alla tecnologia.

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