Il Programmatore Informatico: una professione a prova di crisi

Quali sono pregi e difetti del settore IT? e come si diventa Programmatori Informatici nel nuovo mercato del lavoro? Ecco tutti i suggerimenti
Lettura in: 4 minuti

Trovare programmatori informatici eccellenti sta diventando sempre più difficile. L’industria tecnologica sta attraversando una situazione ardua, caratterizzata da una forte scarsità di talenti. In pratica abbiamo bisogno di più programmatori di quello che possiamo trovare effettivamente e le aziende stanno facendo di tutto per attirare le migliori risorse e trasformare il business in digitale.

Quella del programmatore informatico oggi è una professione a prova di crisi, ma quali sono pregi e difetti di questa professione? Scopriamo tutti i dettagli in questo articolo

Programmatore VS sviluppatore

Programmatore informatico
Il Programmatore informatico: una professione a prova di crisi

Il programmatore e lo Sviluppatore di software sono la stessa cosa? E se sì, conosci le loro differenze?

Sebbene la distinzione tra un programmatore e uno sviluppatore è chiara a ben pochi, specie nel contesto lavorativo, si può dire che nasce dal concetto di sviluppo e ciclo di vita di un software. Cerchiamo di fare chiarezza.

Come abbiamo scritto in un articolo precedente (leggi qui), lo sviluppo del software è suddiviso in 5 fasi, che sono:

1. Identificazione
2. Architettura
3. Progettazione
4. Test
5. Rilascio

In questo contesto, lo sviluppatore è quella figura professionale che ha in carico la responsabilità di seguire una (o più) fasi nella sua interezza. Spesso poi, capita che in progetti di piccole o medie dimensioni, potrebbe esserci un singolo sviluppatore che segue l’intero ciclo di vita del software.

Un programmatore, al contrario, ha una visione più specifica dello stesso progetto, ne segue infatti la traduzione in codice e si preoccupa di svolgere la mansione nel modo più corretto e pulito che può.

Appare evidente quindi che un software developer dovrà sicuramente possedere doti di analisi e di progettazione oltre alla capacità di scrivere codice. Ovviamente queste capacità si acquisiscono col tempo e con lo studio (magari imparando a programmare).

Saper programmare VS conoscere un linguaggio di programmazione

Se volessimo paragonare quella del programmatore a un’altra professione, mi viene in mente la figura del cuoco, che con la sua competenza riesce a trasformare una semplice ricetta in un pasto eccezionale.

Allo stesso modo, con le corrette istruzioni, i programmatori traducono le idee e le trasformano in un codice.

Sono responsabili di testare ed eseguire il debug per mantenere il codice sorgente dei programmi utilizzando anche diverse risorse quali librerie e framework.

L’obiettivo principale di un programmatore è quella di scrivere un codice pulito, ben strutturato e privo di errori.

Ecco perché per essere un buon programmatore informatico non basta conoscere i soli linguaggi di programmazione, ma deve avere una serie di altre competenze da dover sviluppare e allenare. Vediamo quali sono.

Le abilità necessarie per diventare programmatore informatico

Quella del programmatore informatico è una professione tostissima, che richiede l’allenamento e soprattutto l’aggiornamento costante di alcune competenze imprescindibili. Ecco una lista di skills che non potrai fare a meno di avere se il tuo obiettivo è quello di diventare un professionista del settore.

1. Curiosità

Imprescindibile nel CV di un programmatore. La curiosità ti spinge sempre ad affrontare nuove sfide imparare nuovi linguaggi di programmazione, sperimentare e cercare nuove soluzioni.

2. Competenze digitali

La grandezza non deriva solo dalle capacità tecniche. Tuttavia, non puoi aspettarti risultati eccezionali da persone che non hanno le competenze digitali necessarie per il lavoro. Ecco perché dovrai formarti per avere un forte digital mindset.

3. Intuizione

Se in molti faticano a trovare un’intuizione, ad alcuni viene più che naturale. Questa dote ti permette di imparare in fretta, anche quando si tratta di materie difficili come algoritmi e codici.

4. Comunicazione efficace

Al contrario di quanto una persona possa pensare, i programmatori si trovano spesso a lavorare per clienti, o in gruppi di informatici. Ecco perché è importantissimo saper comunicare con estrema efficacia.

5. Passione per l’apprendimento

L’impegno sincero per l’apprendimento continuo è uno dei principali punti di forza dei programmatori. Sebbene sia utile avere una propria metodologia, è essenziale anche saper uscire dalla propria comfort zone.

Saper programmare non fa per te se…

La professione del programmatore informatico non è una professione per tutti. E la prova sono le numerose skills che una persona deve imparare e possedere. Semplicemente, credo fermamente che questo lavoro non faccia per te se:

– Pensi che sia un lavoro per soli nerd.
– Non ti piacciono le sfide
– Preferisci lavori più statici

Alcune Ragioni per iniziare a programmare da subito

Se invece nessuno dei tre elementi elencati precedentemente ti caratterizza, ecco perché quello del programmatore informatico potrebbe essere il lavoro che stai cercando da sempre:

  • è un lavoro Dinamico e stimolante: Cambia e si evolve in continuazione di pari passo alle nuove tecnologie e tutto ciò che riguarda il digitale. Il programmatore informatico è pronto ad aggiornarsi e seguire sempre i nuovi trends.
  • ha un guadagno alto: Quella del programmatore è una professione a prova di crisi. A causa del gap dovuto a una forte richiesta nel mercato del lavoro e una scarsa possibilità di trovare talenti formati, le aziende sono spesso disposte ad offrire guadagni molto più alti della media
  • possibilità di lavorare come Freelance: Inoltre, essendo un lavoro che può essere svolto facilmente anche da remoto, le possibilità di trovare clienti autonomamente sono davvero moltissime. Ecco perché in molti hanno considerato la possibilità di iniziare un lavoro da freelancer.

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